01-05 Giro dei 33 trentini |
REPORT 01.06.2010 – Giro dei 33 trentini…
Km: 600 circa
Ore al pascolo: 11 e mezza circa delle quali quasi 10 in sella
Pasto: presso il Bar Centrale – Millionaire di Cles con toast e pizzette per tutti (inteso per tutti gli abitanti di Cles)
Mappa
“Eccoci…ci siamo…poche ore alla partenza” mi dico…guardo il meteo per l’ultima volta…nessuna novità…siamo in balia dell’incertezza…temporali e sole…una cosa che mi da molto fastidio…ma sono ottimista, questo giro è in programma da mesi e mesi e oramai la voglia di percorrere le strade lungo il percorso è troppa per far si che delle imprecise previsioni meteo mi facciano desistere.
Sul forum c’è fermento…chi verrebbe anche rischiando l’arresto per guida senza patente e chi invece zitto zitto rosica e gufa per non poter partecipare…il presidente mi informa che il passo del croce domini è chiuso, quindi si rimodifica il percorso…oramai è tutto pronto e nel pomeriggio ho anche lavato la moto.
Suona la sveglia alle 6.50 del mattino…ottima la cena al messicano…con un ultimo flato saluto il burrito che in modalità Effervescente Brioschi mi ha fatto compagnia tutta la notte, faccio colazione e controllo il forum cercando di capire chi parteciperà al giro, chi no e dove si faranno trovare i partecipanti…lo ammetto…non ho ben chiara la situazione : ) . L’ottimismo vacilla quando leggo che lui, l’oracolo ha parlato, la sua frase, come al solito inutile e non portante novità, suona come una sentenza: “non per gufarla ma mi sa tanto che un po d'acqua la troverete., e miraccomando siete dei veri motociclisti.”
Ore 8.30…tiro un bel respiro, chiudo la tuta e in modalità Bresaola ON mi dirigo verso la mia Ciclamina, fuori già scalpitante e intutato c’è un Fox nuovo di zecca che non vede l’ora di portare al termine il rodaggio della sua dispettosa Karotona. Ci dirigiamo ad Agrate, una rapida occhiata allo spiazzo della Galbusera e si entra in A4 direzione Bergamo, dove, lungo la rotonda del casello autostradale troviamo a salutarci Greenlime di Zitalia con degli amici, Crotta che con la sua Ktm intavola subito una discussione tecnica con Fox e Mau all’esordio con il Manzoteam con la sua Z 750 dallo scarico carbonioso.
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Si aspetta invano l’arrivo del Sam, che poco dopo ci invia un sms scusandosi per il pacco causa ruggine alle giunture ossee ; )))), e del Sek che per una volta pare abbia deciso di non fare la parte di Sante in “Il Bandito e il campione” di De Gregori rinunciando alla sfida a suon di pietose palle con le forze dell’ordine.
Sono le 9.20 abbondanti…salutiamo Green e compagnia e si parte…il cielo non promette nulla di buono…le prealpi bergamasche si vedono a stento e sembra di essere ripiombati in inverno.
A Bergamo e in tutta la provincia fervono i preparativi per l’adunata nazionale degli Alpini, così mentre Crotta ci guida verso Albino l’unica nota di colore che contrasta con il grigio del cielo è il susseguirsi di tricolori e di cartelli con scritto “Benvenuti Alpini”. L’aria è fresca ma si sta bene, una temperatura ideale, la scelta di aver indossato la tuta non è stata sbagliata…pian piano mi risveglio del tutto…e meno male…infatti ad Albino inizia la nuova specialità dei manzi…lo slalom speciale degli escrementi muccosi…per km e km se ne susseguono una fila infinita…c’è chi li schiva all’ultimo…chi si prodiga in virtuosi ondeggiamenti…sarà di buon auspicio per il giro?
Poco prima di arrivare a Clusone, un segno divino…Crotta la nostra “guida indigena” viene illuminato da un raggio di sole tipo occhio di bue…sarà lui il messia inviato per portarci verso la meta? Non lo sappiamo...di certo c’è che in men che non si dica siamo in zona Clusone, nella mia mente una sola cosa…dopo 25 anni… “sarà ancora tra i tornanti il venditore di Miele???”.
Pausa benzina durante la quale veniamo informati dal benzinaio che gli alpini attesi saranno ben 600.000…peccato per lui che quest’ultimi andranno ad alcool e non a benzina altrimenti si sarebbe sistemato per tutta la vita!!!
Passo della Presolana che anche con asfalto leggermente umido è sempre piacevole, Fox inizia a sfruttare meglio il range di giri, Mau risveglia i cavalli della sua motina con calma, io seguo a ruota Crotta e mi gusto il suono dei suoi scarichi che da il ritmo nella valle. In men che non si dica siamo a Schilpario…nonostante i 20minuti persi all’inizio siamo in perfetto orario, ci concediamo quindi una pausetta breve per salutare Crotta che dopo averci promesso di farsi rivedere presto rientrerà via Lovere a casa.
Siamo rimasti in 3…numero perfetto con circa 350 cavalli…ma i trentini sono 33…ce la faremo??? Ripartiamo…o meglio proviamo a farlo…infatti pochi metri dopo Chicco frena di colpo, Mau e Fox lo guardano stupiti come a dire “cosa c’è che non va???”…non si sono accorti di un simpatico cartello che indica che il passo del Vivione è chiuso…mi girano tantissimo…abbiamo fatto solo 80km, schivato migliaia di merde e ora il passo è pure chiuso??? Da dove ci andiamo a Edolo??? Siam venuti apposta per farci il Vivione!!! Ok…si apre lo zaino e si tira fuori il mitico stradario di due ruote…no problem…soluzione trovata…si va a Borno e poi da lì ci dirigeremo comunque a Edolo. Mi vengono in mente le parole di Green che con gli occhi lucidi mi raccontava di essere un amante della Borno Brescia…così la cosa mi incuriosice.
Invertiamo marcia e passiamo da Azzone, Dosso e Palline…una strada divertente e in discrete condizioni, ci dimentichiamo del meteo e alziamo un po’ il ritmo concentrandoci solamente sui tornanti in discesa e il misto stretto o veloce lungo il percorso…poi la strada aumenta la propria sede stradale e ci vorrebbe una supersportiva per apprezzarla a pieno (Sam : )))) ). L’asfalto è in buone condizioni e così possiamo continuare costantemente ad alzare il ritmo, senza esagerare scaldiamo bene le gomme e in breve tempo passiamo da Borno a Breno, da lì velocissimi ci dirigiamo a Edolo passando per Sonico…dentro il mio casco una sola colonna sonora…la nuova canzone dei Goldfrapp…sono carico…siamo, nonostante la deviazione, in perfetto orario…sono le 11 circa e ci concediamo una pausa con piccola merendina. Il buondì e i biscotti mattutini sono stati oramai sbranati dai miei succhi gastrici!
Fox, assetato di curve e con la voglia di conoscere per bene il suo nuovo mezzo, mi chiede di alzare il ritmo mentre Mau ci racconta il suo recente passato da aspirante Gigi Buffon…a sua insaputa gli facciamo firmare un contratto a vita con il Manzoteam…le prossime sfide di calcetto lo vedranno protagonista : ))). Ultime chiacchere…e si riparte…direzione Passo del Tonale, sempre bello e divertente da fare…la temperatura è un po’ freschina ma Mau diventa sempre più disinvolto e fa sempre meno fatica a tenere il ritmo…è bello procedere così compatti tutti insieme senza rischiare nulla.
Salutiamo la Lombardia ed entriamo in Trentino. Il suo asfalto rosa all’inizio ci destabilizza, la luce strana del cielo plumbeo non fa intuire se ci siano o meno le condizioni per aprire il gas…e come per magia eccolo…il più atteso da tutti e tre…un po’ pigro, e con poca voglia di restare a lungo con noi, è arrivato sua maestà il re sole. I colori della montagna diventano a tratti carichi, vivaci e bellissimi…il panorama è davvero piacevole, in men che non si dica siamo prima a Dimaro, dove alcuni si stanno preparando per affrontare le rapide del Noce…proseguiamo per Cles, rimaniamo rapiti dai bellissimi filari di meli in fiore, siamo in Val di Non la terra della mitica Melinda.
Sono le 13 circa e in perfetto orario siamo nel centro di Cles, ci fermiamo per il pranzo in piazza presso il Bar Centrale…sorridendo pensando alla carriera calcistica di Mau notiamo subito il cartello Millionaire…gli altoparlanti diffondono un sound da discoteca del sabato sera…scherziamo e ci sendiamo al “nostro tavolo” in attesa di Briatore e delle veline. Alla fine, nonostante la tuta e i giubbini da moto, risultiamo i più alla “moda”…passano i soliti personaggi strani, al tavolo di fianco sembra di essere al raduno dei giovani di Marrakech, dal fondo della veranda, nel tirare giu la tenda antivento, una signora si candida come addetta allo spinnaker di Luna Rossa, mentre la cameriera dalla bella presenza sembra un personaggio di “Io robot” e tra un’ordinazione e l’altra va in crash…avrebbe bisogno di più ram forse!!!
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Affamati ordiniamo pizzette e toast…vogliamo rimanere leggeri e fare in fretta…alcune anziane passanti infatti aprono gli ombrelli per ripararsi dalle gocce di pioggia…commentiamo ma non ci preoccupiamo troppo e attendiamo le cibarie…arrivano le pizzette…un 30x25…pensiamo siano tutte quelle ordinate…invece vedendo tornare I-Phone con il vassoio carico capiamo subito che le porzioni sono abbondanti…ci sono infatti altre due “pizzette” e degli enormi toast…
Non esagero, ne mangio solo uno e mezzo, il paraschiena pressa sempre di più nel voler legarsi per sempre alla mia colonna vertebrale…respiro a fatica e la cerniera, che non ho osato aprire, cigola…
Mau e Fox, soddisfatto della sua super tuta Gi-Moto, ridono della mia situazione fisica…tra l’altro con le nostre gobbe aerodinamiche siamo davvero inguardabili…caffè veloce…il tempo di notare che le quattro gocce di pioggia hanno già smesso…e ci prepariamo a ripartire. Ci aspettano ancora due terzi di giro…e tante curve!
Incuriosito dalle modifiche Hyperpro, Fox mi propone un breve tratto con scambio di moto…accetto volentieri perché incuriosito dalla guida della Karotona…rimane solo un problema…come salire a bordo? Fox infatti ha posizionato al posto del passeggero una simpatica borsetta serbatoio…nonostante il mio fisico non sono però agile come Jean Claude Van Damme ne snodato come Heather Parisi…alla fine, in modalità fantozzi nel medioevo, salgo in sella e accendo il motore…La strada da Cles ad Andalo è davvero piacevole, un peccato doversi limitare per via del rodaggio, l’asfalto è perfetto, c’è il sole e il ritmo è buono, il polso è difficile da tenere a bada per contenere il motore entro i 6500 giri/min…rispettosamente anche Fox non vuole esagerare…la location è l’ideale per un test motociclistico del genere…ci fermiamo per uno scambio di impressioni davanti ad un meraviglioso rudere e Fox trova il suo habitat ideale… (prossimamente il testo del test Superduke)
Ritorniamo in configurazione standard…ci godiamo la statale della val di non e il suo panorama alternando tratti più racing a tratti calmi...di tanto in tanto qualche cantiere ci obbliga a piccole soste per il senso di marcia alternato…davanti a noi ecco mostrarsi nel suo bellissimo verde smeraldo con riflessi dorati di luce il lago di Molveno…sarebbe bello fermarsi per un po’ di sano relax…ma nella nostra testa c’è spazio solo per il prossimo punto in programma…il Monte Bondone…che vari amici ci hanno segnalato come molto divertente e assolutamente da fare.
Arriviamo a Ponte Arche divertendoci molto tra le curve da misto veloce e tra una deviazione e un cantiere in qualche modo riusciamo a sbagliare strada…infatti la direzione è quella opposta…inforco le prime curve con Fox e Mau che mi seguono come due ombre…mentalmente qualcosa non mi torna…dovremmo essere a Sarche prima o poi…cerco di ripassare mentalmente il percorso…di ricordare i nomi dei paesi…Stenico…si procede…si procede…la strada merita…se non fosse per la traccia di un passato cantiere per la posa di qualche tubazione che ogni tanto fa scivolare leggermente la nostra gomma posteriore…ad un certo punto però mi rendo conto che i miei dubbi si stanno materializzando sempre più…la strada infatti non sale…rimane in piano…per troppo tempo…arriviamo al bivio per Montagne…mi fermo…consulto la mappa e noto che ci troviamo sulla Strada Provinciale del Lesino (Lisan)…non a Lasino!!! Abbiamo perso un buon venti minuti…ma non ci perdiamo d’animo…decidiamo di non proseguire dritto verso Tione ma di tornare indietro…oramai il Bondone sa da fare! Così invertiamo il senso di marcia, riammiriamo le cascate all’altezza di Coltura e gli appassionati di arrampicata che felici salgono su agili come spiderman.
Arriviamo nuovamente a Ponte Arche, altre deviazioni, chiediamo invano spiegazioni ad un altro motociclista il quale invece le chiede a noi : ))), gliele do appositamente sbagliate e proseguiamo per Lasino…qui entriamo in centro e, dopo un paio di inversioni di marcia e qualche informazione richiesta agli abitanti del piccolo paese, iniziamo la nostra salita al Bondone…asfalto perfetto, raggi di sole, sede stradale ampia…mi ricorda subito la strada della Serra in Piemonte da dove passeremo settimana prossima, il ritmo inizia ad alzarsi…Fox, bello carico, mi segue incollandosi alla mia ruota posteriore, Mau si attarda leggermente…il ritmo sale…sale…modalità SBK ON…incuriosito e stanco di tirare per tutto il giro propongo a Fox di fare lui strada…mi tengo a circa dieci metri e in sincrono andiamo su velocemente…lo vedo carico e a suo agio con la sua nuova Karotona che si dimostra davvero una moto divertente ed un buon acquisto!
Arriviamo sull’altopiano e ci concediamo una veloce sosta, Mau inizia a sentire la stanchezza tipica di chi non è “allenato” ai giri lunghi, ma ha gli occhi di chi è felice ed ha ancora voglia di fare delle belle pieghe…Fox invece sale su un autobus…la sua Karotona avrà fatto scherzi come predetto più volte dal Brianza??? No no…tranquilli…sta solamente cercando conferme sulla strada da seguire, viste le molte indicazioni di lavori stradali…l’autista del pullman pare divertito o più semplicemente è fermo in attesa da ore così inizia a spiegare tutte le strade del trentino e Fox a momenti vorrebbe tirargli una capata per ringraziarlo. Io scruto il cielo e penso…non facciamo scherzi che ancora ci mancano minimo 300km circa…
Da qui in poi la strada inizia a scendere con tratti ripidi e tornanti stretti, una sorta di Selvino per chi è pratico della Bergamasca, quindi per i non amanti delle discese suggerisco di fare il giro in senso inverso. Un po’ di traffico e un leggero ghiaino rallentano il nostro ritmo…mentre non rallentano affatto il ritmo di un indemoniato che su un supermotard aprilia Sxv 550 ci svernicia e ci ridoppia…sfogo pomeridiano??? Mah…Io ne approfitto per tirare bene la leva del freno anteriore e cercare di mettere un po’ in crisi l’impianto frenante con le nuove pastiglie dual synther della mia Ciclamina.
Tornati a Ponte Arche imbocchiamo la statale del Caffaro e alle 17 circa arrivati sulle sponde del lago di Idro ci fermiamo per l’ultima pausa ristoratrice durante la quale decidiamo, visto il meteo in peggiormento e il tempo perso in precedenza causa deviazioni e sbagli, di modificare ulteriormente il percorso…non passeremo per la parte alta del lago di Iseo e per Selvino ma faremo la Statale del Caffaro fino alla Val Sabbia.
Prima di entrare in autostrada a Brescia però decidiamo di passare da Odolo a Nave per un ultimo tratto con ritmo racing, giusto perché le curve fatte in precedenza ci sembravano pochine : ))).
Il cielo è sempre più plumbeo…mi fermo…l’aria sembra proprio quella della quiete “prima” della tempesta…così nello spiazzo prima del casello di Brescia ci fermiamo per indossare i completi anti-pioggia, commenti sulla giornata splendida e sulla fortuna di esser rimasti all’asciutto per tutto il percorso, una bella posa con il look very sexy per Fox e Mau e i saluti finali…la A4 scorre molto veloce e tranquilla fino a Palazzolo…poi parte una raffica di pioggia…ma già a Seriate siamo nuovamente asciutti e tranquilli…insomma un acquazzone che è servito a pulire la visiera dai moscerini niente di più...alle ore 20 io e Fox siamo già a casa…qualche minuto in più per il milanese Mau.
Un giro splendido…da consigliare vivamente…forse per chi vuole godersi meglio e di più le tante possibilità offerte dal trentino ci vorrebbe un bi-day almeno o tratti autostradali più lunghi saltando via la bergamasca e il bresciano…quasi 600km che ci hanno davvero divertito e fatto vedere bellissimi panorami. Insomma…per chi avrebbe voluto ma non ha potuto, per chi ha paccato, per chi ha gufato…fosse solo per una sorta di auto-consolazione…VI SIETE PERSI UN GRAN GIRO SI! : )))
E ora i manzi si preparano per il giro piemontese del prossimo week-end!
Chicco |
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